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Indietro   ->   La Serie 260

La VOLVO 264,

e piu' precisamente la serie 260, venne prodotta da Volvo a partire dal 1974 fino al 1993.

Derivata dal progetto della serie 200, un evoluzione della serie 140/160, la serie 200 sfruttava tutte le migliorie apportate negli anni alla serie precedente, prendendo il meglio e affinandolo ulteriormente soprattutto sotto l'aspetto della sicurezza.

 Esteticamente derivata dalle ultime serie 140, modificando il frontale, la serie 200 era profondamente diversa sotto la pelle; sfruttando le innovazioni introdotte sul prototipo VESC di auto sicura, la serie 200 offriva una scocca a deformazione controllata, freni tutti a disco con due speciali circuiti triangolari di sicurezza, il piantone dello sterzo collassabile, sedili con poggiatesta innovativi ecc .ecc.

 Gli interni e la plancia erano profondamente rinnovati.

Nel 1978 venne modificata la coda, con un baule piu' alto e di linea piu' moderna, e nel 1981 seguirono altre piccole modifiche di ammodernamento, tra le quali spiccano i paraurti piu' piccoli e rivestiti in plastica, la griglia radiatore inclinata aerodinamicamente, una nuova plancia, piccole modifiche alle cornici dei finestrini e l'eliminazione dei profili cromati ai passaruote.

 La sigla 264 sta' ad indicare nell'ordine: 2 per il modello, 6 per il numero dei cilindri del motore, 4 per il numero delle porte; sulla scocca a 4 porte della serie 200 viene montato il motore PRV a 6 cilindri prodotto in joint-venture con Peugeot e Renault.

 Al prestigioso motore si aggiungono ricchi allestimenti, arricchiti di anno in anno con l'uscita dei nuovi model-year.

 Ad affiancare il modello 264 entrarono in produzione la versione familiare, la 265, e una versione coupe' a 2 porte denominata 262 (prodotta in pochi esemplari) e in seguito, a partira dal 1977, modificata in 262 C con tetto ribassato, disegnata e prodotta dalla carrozzeria Bertone in Italia, con lussuosissimi allestimenti in pelle e radica e tutti gli optional disponibili all'epoca.

 Entriamo nei dettagli.

 Versioni:

 Al debutto era disponibile unicamente la versione 264 GL (Grand Luxe) con ricco equipaggiamento e sedili in pelle; nell'autunno del 1975 verrenno affiancate le 264 DL (De Luxe) e la station 265. Le versioni DL erano meno riccamente equipaggiate e dotate di motore a carburatore da 125 cv; avendone posseduta una posso garantire che arrivarono alcuni esemplari in versione DL anche con motore a iniezione da 140 cv.

 Nel 1977 arrivarono la 262 C Bertone e la versione GL divenne GLE, con cerchi in lega di serie. A partire dal 1981, in occasione del restyling, erano commercializzate le versioni 264 GL, 265 GL, 264 GLE e 262 C.

 A partire dal 1976 la Bertone produsse in piccolissima serie e su richiesta la 264 TE (acronimo di Top Executive), una limousine con passo allungato riservata a ministri e Capi di Stato. La meccanica era quella delle versioni top della 264 con cambio automatico, mentre l'allestimento prevedeva, oltre all'allungamento del passo, una lussuosa dotazione di bordo. La 264 TE venne acquistata prevalentemente da alti funzionari svedesi e, curiosamente, della DDR. Venne prodotta fino al 1981.

 Motore:

 Abbandonato il vecchio 6 cilindri in linea della 164, venne adottato il nuovo PRV a 6 cilindri a V di 90° nato dalla collaborazione tra Peugeot, Renault e Volvo;

 La prima joint-venture vide la luce in Francia nel 1969 nelle vicinanze di Lens con il nome di Compagnie Française de Méchanique, (abbreviato FM); due anni dopo, nel 1971 si associa pariteticamente anche la svedese Volvo con il cambio di denominazione nel definitivo PRV

 Dopo un progetto iniziale di un motore V8 si decise di ripiegare su un più economico V6, anche a causa della concomitante crisi petrolifera dei primi anni '70. In ogni caso, il nuovo V6, realizzato in lega di alluminio, manteneva alcune caratteristiche normalmente tipiche di un V8, a cominciare dall'angolo di 90° gradi tra le bancate, in luogo degli usuali 60°.

 Tra le altre caratteristiche va ricordata la distribuzione ad un albero a camme in testa per bancata, con due valvole per cilindro.

 Il motore PRV è stato prodotto in varianti da 2.5 a 3 litri, e anche in versioni turbo, mai adottate da Volvo.

 Ne vennero costruiti 970.315 pezzi che equipaggiarono vari modelli di varie Case automobilistiche, anche al di fuori dell'ambito di competenza Peugeot-Renault-Volvo.Il primo modello equipaggiato da questo propulsore fu una Volvo 264 il 3 ottobre 1974 mentre la produzione cessò definitivamente il 15 giugno 1998. Il motore PRV equipaggio' anche il successivo modello Volvo 760, presentato nel 1982, che ando' a sostituire la 264.

 Il motore montato sulla 264 presentava una cilindrata di 2664 cc, con alimentazione ad iniezione meccanica per una potenza di 140 hp e successivamente di 148 hp, o con alimentazione a carburatore da 125 hp (versioni DL), abbinato a cambio automatico a 3 rapporti o a cambio manuale. Nel corso degli anni i cambi manuali proposti furono a 4 marce, a 5 marce di produzione ZF, a 4 marce con overdrive sul 4° rapporto nelle versioni degli ultimi anni. Con il restyling del 1981 la cilindrata fu' portata a 2849 cc, e la potenza a 155 hp

 Sterzo: a cremagliera con servoassistenza idraulica, piantone collassabile di sicurezza.

 Freni: a 4 dischi, anteriori autoventilanti, servoassistiti, con doppio circuito triangolare di sicurezza (ogni circuito agiva su entrambi i dischi anteriori e un posteriore), freno di stazionamento a tamburi incorporati nei mozzi posteriori.

 Dotazioni:

 La dotazione si presento' fin dall'inizio molto completa, incrementata ogni anno arrivando a proporre di serie; aria condizionata integrata nel sistema di aerazione e riscaldamento, tetto apribile, cerchi in lega, vetri elettrici su tutti i finestrini, lavafari, specchietti a regolazione elettrica, chiusura centralizzata, quattro appoggiatesta, tendine parasole posteriori, sedili riscaldati, cicalino luci accese e chiave inserita, e addirittura, per il modello 262 C, il cruise control.. Interni in pelle o velluto di pregio, cinture di sicurezza con spia e cicalino per cinture non allacciate.

 Produzione:

 Prodotta in due stabilimenti, in Svezia a Goteborg e in Belgio a Gent, con una produzione complessiva di circa 132.390 esemplari per il modello 264 e come segue per i modelli derivati:

 262: 3.329 (solo per gli USA, prodotta dal '75 al '77)  -  262C: 6.622  -  265: 35.061

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